Vetri intelligenti Quando la finestra diventa una centrale energetica

Vetri intelligenti Quando la finestra diventa una centrale energetica

Vetri intelligenti
Quando la finestra diventa una centrale energetica


Non sono più un'utopia da laboratorio. I vetri cromogenici, capaci di modificare le loro proprietà ottiche in risposta a stimoli esterni come la luce, il calore o una corrente elettrica, sono oggi una tecnologia matura e disponibile sul mercato.
Nel 2024 il mercato globale ha superato i 520 milioni di dollari, e le proiezioni parlano di 1,4 miliardi entro il 2034, con una crescita annua del 10,3 per cento.
Ma cosa sono esattamente questi vetri intelligenti? In sostanza, sono vetri che
cambiano automaticamente le loro principali caratteristiche. Esistono tre tecnologie principali. I vetri fotocromici si scuriscono automaticamente quando aumenta l'intensità della luce solare, senza bisogno di alcun consumo energetica. I vetri termocromici cambiano colore in risposta alla temperatura, rendendoli ideali per coperture e lucernari. I vetri elettrocromici, invece, possono essere comandati
dall'utente: con un semplice interruttore si passa dalla trasparenza alla colorazione,
ottenendo il massimo della flessibilità.
Per l'architetto e il progettista, queste tecnologie offrono un vantaggio enorme in
termini di efficienza energetica. Un edificio dotato di vetri intelligenti può ridurre il
carico di raffrescamento estivo fino al 30-40 per cento, con una conseguente minore dipendenza dai condizionatori alimentati a gas o elettricità. In un momento storico segnato dalla crisi energetica e dalla guerra, ogni kilowattora risparmiato conta doppiamente.
In Italia esistono già esempi significativi. Il complesso 28 Duca d'Aosta a Brescia,
progettato dallo Studio Fuksas, ha utilizzato vetri magnetronici Pilkington. Il DEU degli Ospedali Riuniti di Foggia ha installato vetri Cool-Lite SKN 154 di Saint-Gobain. Sono progetti ancora di nicchia, ma il costo dei vetri intelligenti, oggi circa due o tre volte superiore a quello di un vetro basso emissivo tradizionale, è destinato a scendere con la diffusione della tecnologia.
Non mancano le criticità. La durata dei componenti elettronici è ancora un punto
interrogativo: le garanzie tipiche si attestano sui 10-15 anni. E per assicurare una
corretta integrazione in edilizia, come sottolinea un report ENEA del 2017-2018, è
necessaria una progettazione attenta delle strategie di controllo, per evitare consumi parassiti che vanifichino i risparmi.
Eppure, la direzione è tracciata. I vetri intelligenti rappresentano una delle risposte più eleganti e tecnologiche alla duplice sfida del comfort abitativo e dell'efficienza energetica. Per il progettista che vuole guardare avanti, senza dipendere dalle fluttuazioni dei mercati energetici, sono una scelta da conoscere e da saper proporre.


 Scheda riassuntiva – Vetri intelligenti

 Tecnologie Fotocromici, termocromici, elettrocromici
   Risparmio energetico Fino a -40% sul raffrescamento estivo
Costo 2–3 volte un vetro basso emissivo
 Durata garanzia 10–15 anni
Esempi italiani 28 Duca d'Aosta, Brescia
DEU Ospedali Riuniti, Foggia
Proiezioni di mercato 1,4 miliardi di dollari entro il 2034

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