Mercato immobiliare 2026: compravendite in crescita, prezzi in aumento, affitti sempre più cari

Mercato immobiliare 2026: compravendite in crescita, prezzi in aumento, affitti sempre più cari

Secondo il Sentiment Fimaa-Confcommercio, nel primo quadrimestre 2026 si prevedono transazioni in aumento dell’1-1,5% e prezzi in crescita del 2%

Il mercato immobiliare italiano continua a macinare segnali positivi. Secondo il Sentiment di Fimaa-Confcommercio (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari) relativo al primo quadrimestre del 2026, il settore residenziale dovrebbe chiudere l’anno con un incremento delle compravendite compreso tra l’1 e l’1,5% , accompagnato da un aumento dei prezzi degli immobili intorno al 2% .

Le previsioni indicano che nel 2026 il numero delle transazioni potrebbe superare le 770mila compravendite registrate nel corso del 2025 .

I dati del primo trimestre 2026: crescita del 4,4%

Il Sole 24 Ore conferma il trend positivo. Nel primo trimestre del 2026 sono state compravendute quasi 180mila abitazioni, con un aumento del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente .

La crescita interessa tutte le aree del Paese, con risultati particolarmente positivi nel Nord Ovest e nel Sud (+5,1%). A sostenere il settore contribuiscono:

  • il miglioramento del quadro economico

  • l’aumento dell’occupazione

  • una maggiore fiducia dei consumatori

Le previsioni per fine anno superano le 800mila compravendite, un livello record che renderebbe maturo il comparto abitativo .

Prima casa, motore del mercato

L’indagine Fimaa evidenzia come il principale fattore di sostegno alla domanda continui a essere l’acquisto della prima abitazione. Il 30% degli operatori individua infatti nella prima casa il segmento più importante del mercato, favorito anche da una maggiore facilità di accesso al credito .

Commenta Santino Taverna, presidente di Fimaa Italia:

“Il Sentiment evidenzia un mercato residenziale strutturato, con possibili oscillazioni territoriali, ma comunque solido. Si assiste alla carenza di prodotto nuovo o rigenerato che influisce sui valori delle unità. La domanda è orientata anche verso tipologie diverse dal passato: soluzioni flessibili, spese di gestione contenute e servizi di prossimità in risposta alle mutate esigenze del mercato. Bilocali e trilocali sono le unità maggiormente richieste da lavoratori mobili, studenti, famiglie non più numerose e persone della terza età” .

Torna a crescere l’uso dei mutui

Nel primo trimestre del 2026, quasi il 48% degli acquisti è stato finanziato tramite credito bancario. I finanziamenti erogati per l’acquisto di case sono aumentati dell’11% , superando gli 11,5 miliardi di euro .

Particolarmente dinamico il segmento delle nuove costruzioni, che registra un incremento del 14,6% , segnale del crescente interesse verso abitazioni più efficienti e moderne .

Chi cerca cosa e cosa frena la domanda

Secondo l’indagine Fimaa, nel primo quadrimestre del 2026:

  • il 35% degli operatori rileva che l’offerta sta rallentando

  • il 54% ritiene l’offerta assestata sugli stessi livelli

  • un terzo degli operatori prevede ulteriori aumenti dei prezzi nel corso dell’anno 

A frenare parte della domanda contribuiscono diversi fattori economici:

  • i costi elevati delle ristrutturazioni, indicati dal 33% degli operatori

  • la riduzione della capacità di spesa delle famiglie, legata all’aumento dei costi energetici e all’inflazione, segnalata dal 25% 

Nuovo vs usato: un mercato a due velocità

Le abitazioni di nuova costruzione continuano a rappresentare una quota limitata del mercato. Le transazioni nel segmento del nuovo si attestano intorno alle 54mila unità, pari a circa il 7% delle compravendite complessive .

A trainare il mercato è quindi soprattutto il comparto delle abitazioni usate, segmento dinamico in un contesto caratterizzato dalla limitata disponibilità di nuove costruzioni e di immobili riqualificati .

Dal 2010 ad oggi, i prezzi delle abitazioni nuove sono cresciuti del 30% , mentre quelli dell’usato sono calati mediamente dell’11% .

Il mercato degli affitti: domanda in crescita, canoni in aumento

Per quanto riguarda le locazioni, Fimaa prevede una contrazione dell’offerta disponibile e un ulteriore aumento dei canoni. Le stime indicano rincari medi compresi tra il 3 e il 4% , con incrementi più elevati per alcune tipologie contrattuali, in particolare quelle rivolte agli studenti (+5%) .

Il report evidenzia che:

  • il 64% degli operatori si attende una crescita della domanda

  • il 58% prevede una riduzione dell’offerta nei prossimi mesi 

Pur restando la formula più diffusa, la locazione di lungo periodo ha progressivamente ridotto il proprio peso sul mercato. Crescono invece i contratti transitori (29%) a conferma di una domanda sempre più orientata alla flessibilità abitativa. I contratti agevolati raggiungono circa il 32% del totale, con un ruolo significativo sia del concordato (25%) che degli studenti (7%) .

Fonti

  • Fimaa-Confcommercio – Sentiment sul mercato immobiliare, primo quadrimestre 2026 

  • Il Sole 24 ORE – Dati primo trimestre 2026 (4 giugno 2026) 

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