Le imprese italiane non pagano l'energia come le famiglie. Per i clienti business in bassa tensione e media tensione esiste un sistema di fasce orarie diverso con una distinzione netta tra ore di picco e ore fuori picco che può incidere significativamente sulla bolletta aziendale. Ecco come funziona e quanto si paga in più nelle ore più care.
Il sistema per le aziende: picco e fuori picco
A differenza delle famiglie (che hanno tre fasce F1, F2, F3), le utenze non domestiche in media tensione e alcune in bassa tensione con potenza superiore a 16,5 kW utilizzano un sistema biorario semplificato:
- Picco (Peak) — ore ad alta domanda, prezzo massimo
- Fuori picco (Off-peak) — ore a bassa domanda, prezzo ridotto
Per le utenze in bassa tensione altri usi (negozi, uffici, piccole imprese) si applicano comunque le fasce F1, F2, F3 come per le famiglie, ma con prezzi diversi.
Le ore di picco per le aziende
Per le utenze in media tensione (capannoni, industrie, grandi strutture commerciali), il calendario ARERA 2026 definisce:
Ore di picco:
- Lunedì–venerdì: dalle 8:00 alle 20:00
- Sabato, domenica e festivi: mai
Ore fuori picco:
- Lunedì–venerdì: dalle 20:00 alle 8:00
- Sabato: tutto il giorno
- Domenica e festivi nazionali: tutto il giorno
Quanto si paga in più nelle ore di picco
La differenza di prezzo tra picco e fuori picco per le utenze business è più marcata rispetto alle famiglie. Nel 2026, considerando la componente energia:
| Fascia | Prezzo indicativo €/kWh | Maggiorazione vs fuori picco |
|---|---|---|
| Picco | 0,14 – 0,22 €/kWh | +40% / +80% |
| Fuori picco | 0,08 – 0,13 €/kWh | — |
I valori variano in base al contratto, al fornitore e alla potenza impegnata.
Per un'azienda con consumi di 50.000 kWh/anno concentrati nelle ore di picco, spostare anche solo il 20% dei consumi in fuori picco può generare un risparmio di 1.500–3.000 euro annui.
La componente di potenza: il picco massimo
Oltre al prezzo per kWh, le utenze business pagano anche una quota di potenza basata sul picco massimo di prelievo registrato durante le ore di picco del mese (espressa in kW). Questa voce — chiamata "corrispettivo di potenza" — premia le aziende che evitano picchi improvvisi di consumo.
Ridurre il picco massimo di potenza nelle ore critiche è quindi doppiamente conveniente: si paga meno per l'energia consumata e meno per la potenza impegnata.
I festivi nazionali: sempre fuori picco
Come per le famiglie, tutti i giorni festivi nazionali rientrano nelle ore fuori picco per le aziende:
- 1 gennaio, 6 gennaio, Pasqua e Pasquetta
- 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno
- 15 agosto, 1 novembre
- 8, 25 e 26 dicembre
Pianificare lavorazioni energivore nei festivi è una delle strategie più semplici per ridurre i costi.
Strategie per ridurre la bolletta aziendale
- Spostare i cicli produttivi energivori nelle ore notturne o nel weekend
- Installare un sistema di building automation per gestire automaticamente i carichi nelle fasce più economiche
- Installare un impianto fotovoltaico industriale per coprire i consumi nelle ore di picco diurne
- Installare sistemi di accumulo (batterie) per caricare di notte in fuori picco e scaricare di giorno durante il picco
- Monitorare il picco di potenza con un energy manager o un sistema di telemetria per evitare sovraccarichi nelle ore critiche
Il contratto interrompibile
Le grandi utenze industriali possono accedere al contratto interrompibile: in cambio di uno sconto significativo sulla bolletta, accettano di ridurre o interrompere i consumi su richiesta di Terna (il gestore della rete) nei momenti di emergenza. È una soluzione riservata a impianti con potenza superiore a 1 MW.
Come ottimizzare il contratto energetico aziendale
Il primo passo è un'analisi dei propri profili di consumo orari (load profile), disponibile richiedendo i dati al proprio distributore. Con questi dati è possibile:
- Capire in quali ore si concentrano i consumi
- Valutare se conviene un contratto a prezzo fisso o variabile
- Confrontare le offerte sul mercato libero tramite un broker energetico o direttamente con i fornitori
Fonti
- ARERA – Delibere tariffe energia elettrica per usi non domestici
- Terna – Gestione della rete di trasmissione nazionale
- GSE – Incentivi per l'efficienza energetica nelle imprese
- Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica
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