Tariffe luce 2026: come funzionano F1, F2 e F3

Tariffe luce 2026: come funzionano F1, F2 e F3

Hai mai notato sulla bolletta della luce le sigle F1, F2 e F3? Non sono codici casuali: indicano le fasce orarie in cui hai consumato energia, ognuna con un prezzo diverso. Capire come funzionano ti permette di spostare i consumi nelle ore più economiche e risparmiare concretamente ogni mese.

Cosa sono le fasce orarie

Le fasce orarie sono una suddivisione della giornata in tre periodi con prezzi dell'energia differenti. Questa distinzione esiste perché la rete elettrica ha carichi diversi durante il giorno: nelle ore di punta la domanda è alta e l'energia costa di più, nelle ore notturne e nei festivi la domanda cala e il prezzo scende.

Il sistema a fasce si applica ai clienti con contatore elettronico di seconda generazione (ormai la quasi totalità delle abitazioni italiane) e riguarda la componente "materia energia" della bolletta.

Le tre fasce nel dettaglio

F1 Fascia di punta (la più cara)

  • Lunedì–venerdì: dalle 8:00 alle 19:00
  • Sabato, domenica e festivi: mai

È la fascia più costosa perché coincide con le ore lavorative, quando la domanda di energia è massima. In queste ore conviene evitare di usare elettrodomestici ad alto consumo.

F2 Fascia intermedia

  • Lunedì–venerdì: dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00
  • Sabato: dalle 7:00 alle 23:00
  • Domenica e festivi: mai

Prezzo intermedio. È la fascia di transizione tra le ore di punta e quelle notturne.

F3 Fascia fuori punta (la più economica)

  • Lunedì–sabato: dalle 23:00 alle 7:00
  • Domenica e festivi: tutto il giorno

È la fascia più conveniente. La domenica e i giorni festivi nazionali rientrano interamente in F3, indipendentemente dall'orario.

Quanto si risparmia spostando i consumi

La differenza di prezzo tra F1 e F3 può essere significativa, soprattutto nelle offerte del mercato libero a prezzo variabile. In media, nel 2026:

  • F1: circa 0,13–0,18 €/kWh (componente energia)
  • F2: circa 0,11–0,15 €/kWh
  • F3: circa 0,09–0,12 €/kWh

Spostare lavatrice, lavastoviglie e forno dalla fascia F1 alla F3 può generare un risparmio di 80–150 euro annui per una famiglia media.

Consigli pratici per risparmiare

  • Lavatrice e lavastoviglie: programmale per partire di notte (F3) o la domenica
  • Forno elettrico: usalo preferibilmente la sera tardi o nel weekend
  • Ricarica auto elettrica: imposta la ricarica notturna in F3
  • Pompa di calore: se hai un termostato programmabile, concentra i cicli di riscaldamento nelle ore F3
  • Boiler elettrico: programma il riscaldamento dell'acqua nelle ore notturne

Le fasce si applicano a tutti i contratti?

No. Esistono anche offerte monorarie (stesso prezzo tutto il giorno) e offerte biorarie (solo F1 vs F2+F3). Le offerte monorarie sono più semplici da gestire ma non permettono di sfruttare le ore economiche. Le offerte a fasce convengono a chi può effettivamente spostare i propri consumi.

Per chi ha un impianto fotovoltaico, le fasce orarie sono meno rilevanti nelle ore diurne (si consuma energia autoprodotta), ma diventano importanti per i prelievi notturni.

Come verificare la propria fascia di consumo

Sulla bolletta trovi sempre il dettaglio dei consumi suddiviso per fascia (kWh in F1, F2 e F3). Analizzando questi dati puoi capire in quali ore consumi di più e decidere se cambiare le tue abitudini o passare a un'offerta monoraria se i tuoi consumi sono già distribuiti uniformemente.

Festività nazionali: sempre F3

I giorni festivi nazionali rientrano interamente nella fascia F3, indipendentemente dall'orario. Ecco i principali:

  • 1 gennaio, 6 gennaio, Pasqua e Pasquetta
  • 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno
  • 15 agosto, 1 novembre
  • 8, 25 e 26 dicembre

Fonti

  • ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente
  • Gestore dei Servizi Energetici (GSE)
  • Portale Offerte ARERA (portaleofferte.it)

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