Cos'è la detrazione degli interessi passivi sul mutuo
La detrazione degli interessi passivi sul mutuo è un'agevolazione fiscale che permette di recuperare una parte degli interessi pagati alla banca direttamente dall'IRPEF dovuta. È uno dei benefici fiscali più utilizzati dagli italiani che hanno acquistato la prima casa con un mutuo ipotecario.
Fonte normativa: art. 15, comma 1, lettera b) del TUIR (DPR 917/1986) e successive modifiche.
Chi può richiedere la detrazione
Per accedere alla detrazione, devono essere soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
- Il mutuo deve essere ipotecario (non un prestito personale o un mutuo chirografario)
- Deve essere stato stipulato per l'acquisto dell'abitazione principale
- L'immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro 12 mesi dall'acquisto
- Il contribuente deve essere sia intestatario del mutuo che proprietario dell'immobile
Quanto vale la detrazione nel 2026
La detrazione IRPEF è pari al 19% degli interessi passivi pagati nell'anno, calcolata su un importo massimo di 4.000 €. Il risparmio fiscale massimo annuo è quindi:
4.000 € × 19% = 760 €/anno
In caso di mutuo cointestato, il limite di 4.000 € si applica a ciascun intestatario, per un totale potenziale di 1.520 € di risparmio per la coppia.
Cosa si può detrarre
Sono detraibili al 19%:
- Interessi passivi pagati alla banca nell'anno fiscale
- Oneri accessori: spese di istruttoria, perizia, iscrizione ipotecaria, imposta sostitutiva
- Quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione
Non sono detraibili le quote di rimborso del capitale, le spese notarili per il rogito e le spese assicurative (salvo polizza vita obbligatoria collegata al mutuo).
Esempio pratico
Supponiamo che nel 2025 tu abbia pagato 3.200 € di interessi e 300 € di oneri accessori, per un totale di 3.500 €:
- Base detraibile: 3.500 € (sotto il limite di 4.000 €)
- Detrazione: 3.500 € × 19% = 665 € da sottrarre all'IRPEF dovuta
Come richiedere la detrazione nel 730
- Recupera la Certificazione degli interessi passivi rilasciata dalla banca (disponibile online entro febbraio)
- Inserisci l'importo nel quadro E del 730, rigo E7
- Conserva contratto di mutuo, atto di acquisto e certificazione bancaria per eventuali controlli
Se usi il 730 precompilato, l'Agenzia delle Entrate inserisce automaticamente i dati comunicati dalla banca. Verifica sempre che siano corretti prima di inviare.
Mutuo per costruzione o ristrutturazione
La detrazione si applica anche ai mutui per costruzione o ristrutturazione dell'abitazione principale, con le stesse regole base. L'immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro 6 mesi dalla fine dei lavori.
Consigli pratici
- Scarica la certificazione degli interessi dalla tua banca ogni anno entro marzo
- Se il mutuo è cointestato, assicurati che entrambi inseriscano la propria quota nella dichiarazione
- In caso di separazione o divorzio, le regole cambiano: consulta un CAF o un commercialista
- Se hai rifinanziato il mutuo, verifica che il nuovo contratto mantenga i requisiti per la detrazione
Fonte: Agenzia delle Entrate, Circolare n. 7/E 2021 e aggiornamenti successivi — agenziaentrate.gov.it
Conclusione
La detrazione degli interessi passivi sul mutuo può valere fino a 760 € all'anno per ogni intestatario. È sufficiente conservare la documentazione bancaria e inserire correttamente i dati nel 730. In caso di dubbi, rivolgiti a un CAF o a un consulente fiscale.
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