Ecobonus 2026: quali interventi sono ancora agevolati e con quale percentuale

Ecobonus 2026: quali interventi sono ancora agevolati e con quale percentuale

Il quadro degli incentivi per l'efficienza energetica nel 2026

Dopo anni di Superbonus al 110% e successive riduzioni, il panorama degli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici si è stabilizzato su un sistema più ordinario ma ancora conveniente. Nel 2026, i principali strumenti disponibili sono l'Ecobonus (detrazione IRPEF/IRES per interventi di efficienza energetica) e il Bonus Ristrutturazioni, entrambi prorogati dalla Legge di Bilancio 2025.

Ecobonus 2026: le percentuali per tipologia di intervento

Intervento Detrazione Spesa massima Detrazione massima
Cappotto termico (pareti opache) 50% 60.000 € 30.000 €
Sostituzione infissi e serramenti 50% 60.000 € 30.000 €
Sostituzione con caldaia a condensazione ≥ A 50% 30.000 € 15.000 €
Sostituzione con pompa di calore ad alta efficienza 50% 30.000 € 15.000 €
Schermature solari 50% 60.000 € 30.000 €
Micro-cogeneratori 50% 100.000 € 50.000 €
Parti comuni condominiali (involucro) 70–75% 40.000 € × n. unità Variabile

Fonte: Agenzia delle Entrate, Guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico; Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024). Dati aggiornati a giugno 2026.

Bonus Ristrutturazioni 2026

  • Detrazione: 36% per abitazioni principali
  • Spesa massima: 48.000 € per unità immobiliare
  • Detrazione massima: 17.280 €
  • Rateizzazione in 10 rate annuali di pari importo

Per gli interventi che rientrano sia nell'Ecobonus che nel Bonus Ristrutturazioni, conviene sempre scegliere l'Ecobonus. Non è possibile cumulare le due detrazioni sullo stesso intervento.

Fonte: Agenzia delle Entrate, Circolare n. 13/E/2023; TUIR art. 16-bis.

Fotovoltaico e accumulo nel 2026

L'installazione di impianti fotovoltaici su abitazioni private rientra nel Bonus Ristrutturazioni al 36%, con spesa massima di 48.000 €. Per le aziende, il riferimento è il Credito d'imposta Transizione 5.0 (D.L. 19/2024), con aliquote dal 15% al 45% per investimenti in efficienza energetica e autoproduzione da rinnovabili.

Fonte: GSE – www.gse.it; MIMIT, D.L. 19/2024 conv. L. 56/2024.

Chi può accedere all'Ecobonus

  • Persone fisiche proprietarie o titolari di diritti reali sull'immobile
  • Condomini (per interventi sulle parti comuni)
  • Persone fisiche che esercitano attività d'impresa o arti e professioni
  • Enti pubblici e privati non commerciali
  • Società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice

L'immobile deve essere già esistente e dotato di impianto di riscaldamento funzionante.

Come si ottiene: iter pratico

  1. Asseverazione tecnica: un tecnico abilitato certifica che l'intervento rispetta i requisiti del D.M. 6 agosto 2020
  2. APE ante e post operam: obbligatorio per la maggior parte degli interventi
  3. Trasmissione ENEA: entro 90 giorni dalla fine dei lavori su bonusfiscali.enea.it
  4. Pagamento tracciabile: bonifico bancario o postale "parlante" con causale specifica
  5. Detrazione in dichiarazione dei redditi: in 10 rate annuali di pari importo

Fonte: ENEA, bonusfiscali.enea.it; Agenzia delle Entrate, Guida Ecobonus.

Cumulabilità con altri incentivi

L'Ecobonus è cumulabile con il Conto Termico 2.0 (GSE) su interventi diversi, e con i finanziamenti agevolati regionali nei limiti previsti. Non è cumulabile con il Superbonus sulla stessa unità immobiliare e sullo stesso intervento.

Conclusione

L'Ecobonus 2026 rimane uno strumento conveniente per migliorare l'efficienza energetica della propria abitazione. Prima di avviare qualsiasi intervento, verifica i requisiti tecnici con un professionista abilitato e consulta il portale ENEA per le istruzioni aggiornate.

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